Il branco colline di seonee accoglie i cucciolI

Abbiamo dovuto aspettare un pò, ma alla fine ne è valsa la pena!

Dopo i passaggi del 14 novembre scorso la nostra Regione era diventata “rossa” e, quindi, non abbiamo potuto riprendere le nostre attività in presenza.

Ma non ci siamo persi d’animo e abbiamo preparato per benino l’accoglienza dei cuccioli.

In particolare, nel corso di due videoriunioni su zoom, dopo avere scoperto con un gioco le nuove sestiglie, abbiamo deciso come organizzare la festa per l’accoglienza dei cuccioli ed abbiamo preparato per loro due regali: i quaderni di caccia (che abbiamo decorato a nostro piacimento e nei quali abbiamo inserito alcuni fogli col nome del cucciolo e della sestiglia della quale avrebbero fatto parte, il grido di sestiglia, la legge, la promessa, il motto, le parole maestre) e le mollette ferma fazzolettone con i cappellini da lupetto realizzati con le noci. Ne abbiamo preparato uno anche per i Vecchi Lupi…

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La festa di accoglienza dei cuccioli si è tenuta domenica 13 dicembre al bosco in città.

Era una bellissima giornata di sole ed i cuccioli erano felici ed emozionati.

Il vecchio branco era presente al gran completo ed anche noi eravamo contentissimi di conoscere le nuove sorelline ed i nuovi fratellini.

Abbiamo cominciato ad imparare i loro nomi col gioco del pistolero, presentato da Leonardo….

Gughi ed Alice hanno insegnato ai cuccioli il ban Banana United:

E Isacco ha fatto conoscere quello dell’austriaco felice:

Giovanni, che ha anche realizzato le foto di quest’articolo per la specialità di fotografo, ci ha invece fatto correre e divertire col gioco della bomba:

Poi ci siano calmati un pò cantando Luce Rossa:

Alla fine della festa, dopo che i cuccioli hanno scoperto (con un gioco in cui ognuno di loro doveva scoppiare un palloncino col proprio nome che era appeso agli albero ed al cui interno c’era un foglietto col nome della propria sestiglia) le rispettive sestiglie, abbiamo consegnato loro i regali che avevamo preparato:

Adesso vi mostriamo i cuccioli delle nostre 4 sestiglie…

Insomma, è stata davvero una bellissima festa e siamo stati felicissimi di avere accolto le nostre nuove sorelline e i nostri nuovi fratellini.

E ora “è tempo di mettersi nuovamente in caccia”.

Il branco Colline di Seonee

Finalmente i passaggi

Nel pomeriggio del 14 novembre scorso, al Bosco in Città, che come sapete è intitolato al nostro fondatore, Lord Robert Baden Powell, e alla moglie Lady Olave, il nostro gruppo ha dato formalmente inizio alle attività dell’anno scout 2020/2021 con la cerimonia dei passaggi.

In considerazione dell’emergenza sanitaria e dell’imminente passaggio in zona rossa, abbiamo scelto di vivere questo momento così importante solo col CDA, il Consiglio Capi, l’Alta Squadriglia, i nuovi capi squadriglia, le fiamme del Reparto, il Noviziato, il Clan e la Comunità Capi.

Dopo il saluto dei capi gruppo, la lettura da parte del nostro assistente, Don Luca, del brano evangelico sui talenti e una breve riflessione sull’importanza che ciascuno dei bambini e ragazzi che passavano continuasse a far fruttare i propri talenti e li offrisse alla nuova comunità che li stava per accogliere, hanno avuto inizio i passaggi dal reparto alla comunità R/S.

Dopo l’urlo di Reparto, gli E/G che passavano hanno salutato i capi, l’Alta, i nuovi capo squadriglia e le fiamme.

Quindi sono stati chiamati per nome, uno alla volta, dal noviziato/clan e si portati verso il passaggio alla marinara, al termine del quale si soni riunti al resto della comunità di noviziato/clan.

Quando tutti gli E/G hanno concluso il passaggio alla marinara, il noviziato/clan ha accolto i nuovi capi della Branca R/S (Lucia, Olimpia e Matteo ).

Da sinistra Lucia, Olimpia e, dopo Chiara, Matteo.

A quel punto hanno avuto inizio i passaggi dal Branco al Reparto e l’accoglienza dei nuovi capi della branca E/G.

Il CDA, i Vecchi Lupi e i nuovi capi E/G

Akela ha lanciato il grande urlo e, al termine, i VVLL hanno salutato il CDA dopo avere consegnato a ciascuno dei lupi un regalo.

Akela consegna i regali al CDA

Dal Reparto si sono spostate verso il CDA le fiamme per la lettura della legge.

Ad ogni articolo della legge il CDA, accompagnato dai nuovi capi E/G,  ha fatto due passi in avanti. Finita la lettura della legge, il CDA ha, come è nostra tradizione, lanciato i berretti da lupetto all’indietro.

il CDA lancia i berretti da lupetto

A questo punto, dalla zona del bosco occupata del Reparto sono partite due portantine, ciascuna trasportata da una coppia di esploratori e guide che, giunta nei pressi del CDA, ha chiamato, uno per volta, i lupetti e le lupette che dovevano salire sulla portantina.

Quindi i lupetti chiamati sono stati trasportati verso il Reparto ed accolti dall’Alta Squadriglia e dai nuovi capi squadriglia.

Quando tutto il CDA è stato accolto dal Reparto, è stato il turno dei nuovi capi E/G (Arianna, Gaia e Alvise; mancava Benedetta che per motivi di salute non ha potuto essere presente):

Alvise

Arianna
Gaia

….uno dei quali è stato trasportato con un pò più di fatica!!!

Al loro arrivo è risuonato l’urlo di reparto:

Dopo il canto “Insieme”, Chiara C. e Cecilia, che non potranno continuare il loro servizio per ragioni personali e di studio, hanno salutato i ragazzi e i capi; anche i capi gruppo le hanno salutate e consegnato loro dei regali per ringraziarle dell’impegno e dell’entusiasmo con cui hanno svolto il loro servizio nel branco (Cecilia) e in clan (Chiara).

Al termine della cerimonia il Reparto ha svolto un’attività di orienteering in città, mentre il vecchio noviziato ed il clan sono stati impegnati nell’attività degli scogli (l’accoglienza del noviziato in clan) e il nuovo noviziato ha giocato e iniziato a programmare le attività del nuovo anno.

il nuovo Noviziato

E’ stato davvero bello rivedersi in presenza coi ragazzi e vivere, seppure con una formula diversa e senza l’intero gruppo e le famiglie, questo momento di crescita e di cambiamento, così importante per chi passa, per le unità e per noi capi.

I Capi Gruppo, Chiara e Claudio

Il campo di cda

di Cosimo Tito Panconi e Giacomo Franceschi

Il campo di CDA è stato un periodo estivo emozionante per tutti e due.

Questi siamo noi, Cosimo e Giacomo

Quest’anno si è svolto a Spianessa….

….. e il tema del Campo era Le follie dell’Imperatore, film che a Giacomo piace ma che Cosimo assolutamente detesta.

I nostri capi erano Bagheera, Kaa, Akela, Chil e Wontolla.

Abbiamo passeggiato per il campo tutto il giorno. Nei momenti di gioco libero noi, Cosimo e Giacomo, ci siamo divertiti a recitare parti di capolavori d’animazione come Il libro della giungla, Madagascar, Toy Story, Up, E.T., Ratatouille e Monsters & Co.

Alcuni di noi si sono divertiti a inventare dei soprannomi che cambiavano ogni giorno, come l’Isabella, che il primo giorno si chiamava Alfonsa, il secondo giorno si chiamava Alfonsina, il terzo giorno si chiamava Alfonsa E Basta, e il quarto giorno si chiamava Alfonsina Suicida.

Il primo giorno è stato molto lungo per tutti e due, perché era da molto tempo che non dormivamo fuori casa e un briciolino ci mancava la mamma. Durante la notte comunque Giacomo ha ronfato come un ghiro mentre Cosimo è stato sveglio quasi sempre.

La mattina del secondo giorno abbiamo giocato e i capi hanno cominciato a raccontare la storia.

Ci ricordiamo molto bene che Wontolla era travestito da Kutzko.

Il terzo giorno è stato molto più rilassante rispetto al primo. La notte è riuscito a dormire anche Cosimo. Il terzo giorno abbiamo fatto le stancanti Folliadi.

Il quarto giorno è stato felice e triste insieme: felice perché abbiamo rivisto i genitori, ma anche triste perché abbiamo lasciato il campo.

Le vacanze di branco, le ultime per noi, sono state un bellissimo momento della nostra estate e ce ne ricorderemo per tutta la vita.

Cosimo e Giacomo

il branco colline di seonee ha ripreso le sue cacce

Cari fratellini e sorelline,

quando, a partire da giugno, è stato possibile riprendere le nostre attività in presenza, ci siamo innanzitutto rivisti al Bosco in Città.

Era il 13 luglio ed è stato bellissimo reincontrarci!!!

Abbiamo giocato e fatto dei bellissimi bans.

Ciascuno di noi ha mostrato al resto del branco le prede che aveva cacciato durante la stagione della caccia e inserito nel BA metro (che è uno strumento con cui si misurano le buone azioni) tante biglie quante erano le palline di carta che, durante il lock down, avevamo messo nel barattolo di vetro che tenevamo in casa ogni volta che facevamo una buona azione:

Poi c’è stato qualcuno di noi che ha riportato le prove delle specialità che aveva chiesto ai Vecchi Lupi. Infine abbiamo ascoltato da Akela il racconto “La Tigre, la tigre”:

Questa è Akela che ci racconta “la tigre, la tigre”

Poi ci siamo reincontrati il 9 agosto, alla base de La Spianessa, a Gavinana, per una bellissima caccia che concludeva il campo di CDA di cui vi racconteranno i nostri fratellini Cosimo e Giacomo in un altro articolo.

Abbiamo incontrato il giovane imperatore Kuzko, che era disperato perché una pozione della maga Yzma aveva messo i popoli andini (Incas, Maya, Atzezhi e Toltechi) gli uni contro gli altri. 

Questi sono Kuzko e Pacha

Ogni sestiglia era uno di questi popoli ed ha costruito la propria città fortificata con rami, spago, frasche; ha poi realizzato 5 insegne con rami, cartoncini scotch e pennarelli e preparato le proprie armi da combattimento (sacchetti di carta crespa o di giornale pieni di farina). 

Poi ogni popolo/sestiglia si è diviso in attaccanti e difensori. Gli attaccanti dovevano conquistare le insegne che erano poste fuori delle altre città fortificate senza essere colpiti dal lancio dei sacchetti di farina da parte dei difensori. Chi veniva colpito doveva tornare alla propria base e ripartire.

Poi, grazie all’antidoto alla pozione trovato da Pacha, i popoli/sestiglie hanno fatto un grande pranzo di riconciliazione per festeggiare la pace:

Dopo pranzo alcuni di noi hanno presentato le prove delle specialità:

Poi, ad un certo punto, è venuto di corsa da noi Kronk, che è questo strano personaggio col cappello giallo che vedete sotto:

Kronk ci ha comunicato che i conquistadores spagnoli (che erano 4 VVLL) erano sbarcati dalle loro caravelle ed armati fino ai denti volevano conquistare i nostri tesori ….

I 4 conquistadores

Per difenderci, ciascuno di noi ha costruito un fucile ad elastico e, dall’interno della propria città fortificata, abbiamo provato a colpire i conquistadores prima che arrivassero a prendere il nostro tesoro. 

Alla fine Kronk ci ha salutato e ringraziato e ci ha invitato a smontare le nostre città ed a pulire il campo di battaglia.  

Dopo la battaglia abbiamo partecipato alle Messa che è stata celebrata da P. Alessandro, il baloo della Zona…

Dopo la bellissima giornata trascorsa a La Spianessa, ci siamo rivisti a settembre per una caccia al Bosco in Città:

Il nostro Totem

La caccia era tutta incentrata sul racconto dei cani rossi:

Ecco Akela durante una parte del racconto

Il gioco che ci è piaciuto di più è quello dello scodato, di cui vi mostriamo una foto:

Infine ci siamo rivisti ad ottobre per rappresentare, con delle divertentissime scenette, le storie che avevamo scritto come sestiglie durante il lock down: i Vecchi Lupi ci avevano indicato il nome del protagonista della storia a la sua età e indicato due parole di cui la storia doveva parlare. Il capo sestiglia doveva scrivere il primo pezzo e poi mandarla ad una altro componente delle sestiglia fino a che la storia, con i contributi di tutti i sestiglieri, non giungeva al vice capo sestiglia che la doveva concludere.

Per fare le scenette ogni sestiglia ha potuto scegliere i costumi ed i travestimenti che i Vecchi Lupi custodiscono in tana: le scenette erano molto carine e ci siamo divertiti molto:

Insomma, come avrete capito, vederci, giocare e cacciare insieme è stato davvero bellissimo e speriamo di poterlo fare presto di nuovo, se il COVID ci darà un pò di tregua.

Adesso è ora di salutarvi e di darvi appuntamento al prossimo articolo che scriveremo per raccontarvi dell’accoglienza dei nuovi cuccioli e per presentarvi i nuovi vecchi lupi.

Buona Caccia a tutti quelli che rispettano la Legge della Giungla,

il Branco dei Lupi di Seonee

le quarantiadi del BRANCO COLLINE DI SEONEE

Care sorelline e fratellini,

dove ci eravamo lasciati? Ma si, certo! Eravamo ancora impegnati nelle nostre attività a distanza e non vi avevamo ancora parlato delle QUARANTIADI.

Vi starete chiedendo che cosa siano. Beh! La risposta è facilissima: sono state una bellissima gara articolata in più prove in cui le sestiglie si sono sfidate tra di loro.

In alcune dovevamo, in 5 minuti, trovare in casa il maggior numero di oggetti di un il cui nome conteneva determinate lettere:

Questo è Mathias impegnato nella sesta prova

Oppure dovevamo trovare, sempre in un tempo stabilito dai VVLL, il maggior numero possibile di vestiti ed accessori di un determinato colore:

Ecco Giacomo che affronta la II prova

Ancora abbiamo dovuto decifrare i segnali di pista

Oppure riconoscere il significato dei simboli topografici

O riconoscere dei rumori chi i Vecchi Lupi avevano registrato, oppure decifrare dei messaggi scritti in alfabeto morse

O ancora imparare a riconoscere le impronte degli animali del bosco:

Insomma ci siamo divertiti tantissimo, come potete vedere da queste foto:

Ecco i rossi che giocano e si divertono
Questi sono i fulvi che se la ridono di gusto
Guardate come sono concentrati i neri
Questi sono invece i pezzati, impegnatissimi ad affrontare le loro prove….

Ed a giugno, quando ci siamo rivisti tutti insieme in una divertentissima riunione di branco su zoom, i Vecchi Lupi ci hanno comunicato i punteggi finali delle QUARANTIADI e ci hanno consegnato i diplomi finali che ora vi mostriamo.

I quarti classificato sono stati i …….

Terzi, invece, si sono piazzati i……

I secondi sono stati i………..

E i vincitori, come avrete capito, sono stati i………

Ma a prescindere da come ci siamo classificati, la cosa più importante è che ci siamo divertiti da matti!!!

Ora vi salutiamo perchè dobbiamo metterci a scrivere il prossimo articolo, nel quale vi racconteremo che cosa abbiam fatto dopo la metà di giugno, quando è stato possibile riprendere le nostre attività in presenza.

Buona caccia a tutti quelli che rispettano la Legge della Giungla,

I lupetti del Branco Colline di Seonee

thinking day 2020

22 febbraio…un giorno come altri per tutti ma non per lo scautismo. Il 22 febbraio di ogni anno tutti gli scout del mondo celebrano il Thinking Day, il giorno in cui si ricorda la nascita del fondatore del movimento scout Lord Robert Baden-Powell (per tutti semplicemente BP)…..

….e di sua moglie Lady Olave Baden-Powell

Anche a Pistoia due gruppi scout hanno deciso quest’anno di unirsi e celebrare insieme questa festa: il gruppo AGESCI Pistoia 1 e il gruppo CNGEI Pistoia 2.

È stata una bellissima giornata, quella di domenica 23 febbraio, celebrata in pieno stile scout e che ha visto coinvolti tutti i ragazzi dei due gruppi (circa 200 fra lupetti, lupette, esploratori, guide, rover, scolte e capi), chiamati a partecipare ad una grande caccia al tesoro per le strade della città organizzata insieme dai capi dei due gruppi, caccia che poi ha trovato il suo momento finale al Bosco in Città.

L’obiettivo del gioco era quello di ritrovare e ricomporre i pezzi in cui era stata divisa di questa lettera scritta da BP:

<<Questa è l’ascia della guerra, della inimicizia, della animosità che io ora seppellisco. Da tutti gli angoli del mondo siete venuti qui rispondendo al
richiamo della fraternità. Ora vi invio nuovamente alle vostre terre muniti
del segno della pace, della buona volontà e della comunità che lega tutti
gli uomini. Da ora in poi il simbolo della pace e della buona volontà è una
freccia dorata. Portatela con voi ovunque cosicché tutti possono rivedere questo messaggio di fraternità tra tutti gli uomini.
Devo ringraziarvi tutti per essere venuti qui al nostro felice incontro…ho
molte cose di un ringraziarvi.
Desidero che torniate a casa tenendo presente alla mente la nuova idea di avere tanti fratelli. Li avete incontrati ed ora li conoscete personalmente.
Spero che che abbiate goduto il vostro incontro e che portiate a casa una buona impressione dei ragazzi che avete incontrato. Certamente chiunque è buono a vedere i punti cattivi degli altri ma un buon scout cercherà negli altri quello che hanno di buono. Desidero che voi ricordiate i lati buoni degli altri e che dimentichiate quelli cattivi.
Allontanatevi da qui come ambasciatori di buona volontà e amicizia.
Ora posso solo dirvi “Arrivederci e buon viaggio”.
Fino ad ora i differenti gruppi hanno proceduto in modo totalmente estraneo gli uni agli altri senza alcuna intima conoscenza o amicizia reciproca.
Ciò che vogliamo nel mondo è pace, felicità e prosperità per tutti. E questo possiamo ottenerlo se tutti gli uomini divengono amici. Ciò comporta che ogni uomo apra il suo cuore senza egoismo all’amicizia degli altri.
Voi scout imparare questo nella legge che dice ”l’esploratore è amico di tutti è fratelli di ogni altro esploratore”.
Mettete in pratica questo concetto e fate in modo di vedere il punto di vista dell’altro. Lavorate in cooperazione anziché in competizione.
Così facendo non solo aprirete la strada a migliori rapporti e incoraggerete il sorgere di quel sentimento di buona volontaria gli uomini che è l’autentica base della pace nel mondo.
Dunque avanti ragazzi e buona fortuna!
>>

Il tema scelto quest’anno dalla FIS (Federazione Italiana dello Scautismo) per il Thinking Day 2020 era “diversità, equità e inclusione”.

Con lo stile che caratterizza lo scautismo fra le strade del centro storico si sono svolti giochi e canti che hanno coinvolto tutti i ragazzi dagli 8 ai 21 anni.


Il tutto ha poi trovato la degna conclusione al Bosco in Città dove si è tenuta la cerimonia del ricordo e dove ogni ragazzo si è davvero sentito protagonista partecipando alla cd “raccolta del “penny”. Una raccolta di fondi alla quale ciascuno dei ragazzi e dei capi ha partecipato con quanto voleva e che ha portato a realizzare un fondo interamente devoluto alla regione AGESCI siciliana per contribuire alla ricostruzione delle sedi AGESCI siciliane colpite dalla mafia.


È stata una occasione di festa e di stretta collaborazione fra due gruppi scout diversi nella loro origine ma uguali per il loro modo di agire e
accomunati dallo stesso obiettivo: la crescita e l’educazione di buoni cittadini.

Luca Cimoroni

IL COVID-19 NON FERMA IL BRANCO COLLINE DI SEONEE (parte quarta)

Cari fratellini e sorelline che state visitando la nostra pagina,

volevamo riprendere a raccontarvi delle nostre attività al tempo del coronavirus.

Non vi avevamo ancora detto, infatti, che durante le attività di quest’anno scout avevamo conosciuto, perchè ci erano venuti a trovare in tana, diversi personaggi del Vangelo (Elisabetta, Zaccaria, Giovanni Battista, Maria, Giuseppe, i Magi, Simeone, Anna, una donna della carovana che accompagnò Gesù al tempio per la sua presentazione).

Ciascuno di loro ci aveva raccontato la sua storia, ci aveva insegnato una preghiera, ci aveva fatto fare qualcosa.

In preparazione alla Pasqua, abbiamo avuto modo di conoscere altre tre figure, le cui storie sono raccontate nei brani del Vangelo che vengono letti nelle ultime tre domeniche di Quaresima.

Il primo è il cieco di Siloe; vi facciamo ora vedere il video in cui lui racconta la sua storia:

Il cieco, per farci capire quanto sia stato importante per lui riacquistare la vista, ci ha proposto di bendarci e di riconoscere, toccandoli soltanto, gli oggetti che i nostri genitori avevano messo sul tavolo davanti a noi.

Vi facciamo vedere le foto di alcuni nostri fratellini e sorelline alle prese con gli oggetti da riconoscere:

Questo è Gabriele
Questa è Gaia A.
E questo è Guido

Il secondo personaggio che abbiamo conosciuto è la Samaritana:

La Samaritana ci ha proposto di prenderci cura di una piantina che avevamo in casa o nel nostro giardino, dandole tutti i giorni l’acqua che lei era andata a cercare al pozzo.

Vi facciamo ora vedere le foto delle nostre sorelline e dei nostri fratellini che hanno seguito l’invito della Samaritana:

Ecco Cosimo con la sua rosa
Questa è Elena che si occupa del suo basilico
Ecco Giacomo che innaffia la sua agave
E questo è Simone che si occupa del prezzemolo
E questa, infine, è Teresa che ha deciso di prendersi cura di ben 5 piante

Dai racconti del cieco e della Samaritana abbiamo capito che l’incontro con Gesù ha cambiato profondamente la loro vita: il cieco di Siloe ha trovato la luce che non aveva mai visto, la Samaritana ha scoperto l’acqua che disseta per sempre (che per quello che abbiamo capito è proprio Gesù).

Abbiamo poi conosciuto Marta, la sorella di Lazzaro.

Marta ci ha raccontato che Gesù, quando ha saputo che suo fratello era morto, si è addirittura messo a piangere e che, siccome gli voleva tanto bene, lo ha fatto addirittura risorgere.

Marta ci ha proposto di scrivere su un foglietto di carta le cose che non ci piacciono di noi e poi di appallottolarlo come fosse una pietra , la pietra del sepolcro di Lazzaro, e di gettarlo via.

Ecco alcuni di noi alle prese con la propria “pietra”:

Giacomo e Anna

Abbiamo quindi capito che chi diventa amico di Gesù, non solo trova la luce, non solo placa la sete di felicità, ma, addirittura, rinasce a vita nuova.

Insomma, questi incontri sono stati davvero preziosi e ci hanno aiutato a capire perchè la Pasqua è così importante per noi cristiani: Gesù, morendo sulla croce e risorgendo, ci ha insegnato che, amandoci gli uni gli altri, possiamo sconfiggere il male e perfino la morte.

Bene sorelline e fratellini, è giunto il momento di salutarci.

“Buona Caccia a tutti quelli che rispettano la Legge della Giungla”,

I lupetti del Branco Colline di Seonee del Pistoia 1

IL COVID-19 NON FERMA IL BRANCO COLLINE DI SEONEE (PARTE TERZA)

LE AVVENTURE DI MOWGLI IL RANOCCHIO (I RACCONTI DELLA GIUNGLA)

Cari fratellini e sorelline,

le avventure di Mowgli non si fermano: i Vecchi Lupi, nonostante il Covid, ci continuano a raccontare le storie del popolo della giungla.

A luce spenta e a lume di candela, dopo avere ascoltato il canto “Attorno alla rupe”, Bagheera e Akela ci hanno proposto altri due racconti, “Come venne la paura” e “Il fiore rosso”.

Ecco Gilda e Duccio che ascoltano l’audio del racconto

Nel primo Mowgli scopre che davvero  tutta la giungla è sottomessa ad una stessa legge mentre nel secondo è disposto, insieme ai suoi amici, ad andare controcorrente pur di mantenersi fedele alle norme che considera importanti  per una vita sana e giusta.

Dopo i racconti i Vecchi Lupi ci hanno proposto delle attività: in particolare, dopo il primo racconto, considerato anche lo stato di emergenza a causa del Coronavirus, abbiamo preparato un cartellone contenente tutte le regole che ci siamo dati per vivere in una comunità rispettando anche gli altri.

Ecco qua i cartelloni di Guido, Teresa, Simone, Elena, Giacomo, Benedetta, Clarissa, Alice, Matteo D., Leonardo ed io:

Questo è Guido col suo cartellone
Ecco quello di Teresa
Ecco quello di Simone
Questo è quello di Elena
Questo è quello di Giacomo
Questa è Benedetta col suo cartellone
Queste sono le regole al tempo del COVID di Clarissa
Questo è il cartellone di Alice
Ecco Matteo D. col suo cartellone
Questo è Leonardo con le sue regole al tempo del COVID
Questo sono io, Matteo G., col mio cartellone

Dopo il secondo racconto abbiamo costruito una scatola dei ricordi; dentro ci abbiamo riposto il collare di Bagheera (sempre fatto da noi) e tanti piccoli biglietti quanti sono i nostri ricordi, le emozioni e le sensazioni di questo periodo.

Come vedete sono stati realizzati con materiali diversi e secondo la nostra fantasia:

Ecco le foto del collare e delle scatole dei ricordi di Simone, Giacomo, Elena, Clarissa, Benedetta, Teresa ed io:

Ecco Simone col suo collare….
…e con la sua scatola
Giacomo mostra con orgoglio il suo collare e la sua scatola
Ecco Elena con la sua scatola ed il suo collare
Clarissa col suo collare e la sua scatola
Ecco Benedetta col suo collare e la sua scatola dei ricordi
Teresa e il suo collare
ecco la scatola dei ricordi ed il collare di Gaia A.
ecco Leo con le sue creazioni
guardate il collare di Tommaso
Ecco Cosimo con la sua scatola dei ricordi
Questa è Alice col suo collare e la sua scatola dei ricordi
Mathias mostra orgoglioso il suo lavoro
Ecco il collare di Guido
sa
Guardate Matteo D, con la sua scatola dei ricordi e col suo collare
E questa è la scatola dei ricordi di Gaia D.
E questo sono io, Matteo G. , con le mie creazioni

…FOTO…

Alla prossima storia……Buona caccia e buona lettura !!!

Matteo Giovannetti

IL COVID-19 NON FERMA IL BRANCO COLLINE DI SEONEE (PARTE SECONDA)

Cari fratellini e sorelline che state consultando la nostra pagina,

volevamo riprendere a raccontarvi che cosa stiamo facendo col branco durante questo periodo di quarantena.

Non vi abbiamo ancora parlato dei video che ci ha mandato Kaa per insegnarci a realizzare, con le nostre mani, tante cose che non sapevamo fare.

Il primo video è quello con cui Kaa ci ha insegnato a fare le mitiche tartarughe coi corn flakes.

Noi ci siamo subito messi al lavoro e guardate che prelibatezze abbiamo preparato:

Queste sono le tartarughe di Alice
Queste quelle di Gilda e Duccio
Questi sono Giacomo e la sua mamma che le stanno preparando
Guardate quelle di Matteo G.
e osservate la soddisfazione di Leonardo nel mostrare quelle preparate da lui
E guardate Guido, chef di altri tempi….
Questo è Giovanni al lavoro
E infine ecco Gaia che sta infornando le sue

Insomma, non solo abbiamo preparato delle tartarughe da leccarsi i baffi, ma ci siamo divertiti tanto e abbiamo reso felici i nostri familiari (praticamente se le sono spazzolate!).

Ma il video di Kaa ha fatto nascere in molti di noi una vera e propria passione per la cucina.

Non ci credete?

Guardate tutte le leccornie che abbiamo preparato:

Tommaso prepara l’impasto della torta di mele
Simone prepara la torta all’arancia
Metteo D. mostra con orgoglio le sue lasagne
Mathias si fa aiutare dal babbo nel preparare la torta al cioccolato
Ecco Isacco alla prese col pancake
…e Isa, invece, con la pizza
Guglielmo (per tutti noi Gughi) prepara le polpette di patate
Daniele, invece, si dedica alla preparazione delle crepes
Benedetta mostra orgogliosa i suoi biscotti
E infine ecco Giacomo alle prese col suo straordinario tiramisù

Ma il video di Kaa ci ha anche fatto venire la voglia di renderci utili in casa in mille altri modi.

Qualcuno, come Giovanni, si è dedicato alla preparazione del pane:

Qualcun’altro, come Matteo, ha fatto il suo orto:

Jacopo si è messo a raccogliere le bietole:

Elena si è messa pulire il parasole del terrazzo:

Clarissa ha data una mano a stirare:

Caterina, invece, ha aiutato il babbo e la sorella a fare la brace:

Con un secondo video Kaa ci ha poi insegnato ad attaccare i bottoni e i toppini sulla camicia dell’uniforme.

E alcuni di noi si sono messi subito all’opera con grandissimo impegno, come ben dimostrano le foto che ora vi facciamo vedere.

Guardate Anna, aiutata dai genitori, alle prese coi bottoni:

Ora guardate quanto è bravo Matteo G.:

E, infine, vi mostriamo Alice che cuce:

Bene, ora è giunto il momento di salutarci!

Vi aspettiamo al nostro prossimo articolo per raccontarvi delle altre cose che stiamo facendo in questo periodo.

“Buona caccia a tutti quelli che rispettano la Legge della Giungla”

Il branco colline di Seonee del Pistoia 1

il covid-19 non ferma il branco colline di seonee (parte prima)

Cari fratellini e sorelline che siete entrati in questa pagina,

vi starete chiedendo che cosa stiamo facendo in questo periodo di lock down e, magari, starete pensando che il virus ci ha costretti ad interrompere le nostre attività.

Ebbene, vi vogliamo rassicurare! Il COVID-19 non ci ha fermato.

I Vecchi Lupi ci hanno mandato un video, realizzato da Akela e Chil, con cui ci hanno lanciato l’idea di continuare la nostra caccia anche se a distanza e ci hanno, subito dopo, proposto diverse attività da portare avanti sia da soli che per sestiglia; ogni settimana, poi, stiamo facendo delle videochiamate con Akela, Bagheera e Kaa.

Vi mostriamo adesso delle foto scattate durante le videochiamate:

Cominciamo dai Rossi:

Ora vi facciamo vedere i Neri

adesso è il turno dei pezzati

e, infine, ecco i fulvi

Vi starete chiedendo che cosa facciamo durante queste videochiamate…

…ebbene, oltre a raccontarci come stiamo trascorrendo queste strane giornate, coi Vecchi Lupi e le nostre sestiglie ci stiamo anche confrontando su come sta andando la stagione della caccia e, in particolare, su quante e quali prede abbiamo cacciato……

….e stiamo scoprendo che ci stiamo davvero impegnando tutti, come le foto che ora vi mostriamo dimostrano:

Guido prepara l’orto
Elena mantiene in ordine la sua camera

Bagheera ci ha poi mandato un video per ricordarci delle Buone Azioni, che noi lupetti chiamiamo più semplicemente B.A.

Per ogni buona azione che facciamo, inseriamo una pallina di carta in un barattolo di vetro:

e, quando ci rivedremo, al posto delle palline di carta metteremo una biglia nel nostro “B.A.metro”, lo strumento col quale misuriamo le nostre buone azioni.

Per ora ci stiamo dando tanto da fare e le palline di carta nei nostri barattoli di vetro sono in continuo aumento, tanto che i Vecchi Lupi ci hanno detto che dovranno comprare almeno un paio di chili di biglie!!!

Durante le videochiamate i Vecchi Lupi ci hanno anche lanciato la proposta di realizzare una decorazione per i nostri angoli di sestiglia: ogni sestiglia ha deciso quale fare, si è divisa il lavoro e ognuno ha realizzato la sua parte, come potete vedere da queste foto:

Bene, adesso vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo articolo nel quale vi racconteremo le altre cose che stiamo facendo in questo periodo in cui dobbiamo stare a casa.

“Buona caccia a tutti quelli che rispettano la legge della giungla”

Il branco Colline di Seonee del Pistoia 1